Perlomeno per me.
Che godo di tutto ciò che normalmente mi schifa.
Che godo nel sentirmi sporco, umiliatio e degradato.
Che godo nel sentire l'odore di urina rancida e merda stagnante nei cessi pubblici.
Ne godo e mi fa schifo al tempo stesso.
Sicuramente godrei ancora di più se, il mio infilare la testa nel cesso, fosse ordinato e goduto da un sadico bastardo!
Sì, ho la fantasia del Padrone stronzo che piscia e caca nel cesso e poi mi ordina di infilarci la testa dentro! Che magari mi lega con le mani al tubo dello scarico, con la tavoletta abbassata sopra la mia testa. E mi lascia lì dentro, fino a quando non mi ordina di alzare la testa. O fino a quando il cesso non è pulito per bene. O...
Ma lasciamo da parte la fantasia.
Mi organizzo per un nuovo rituale, una nuova avventura eccitante.
Sapete, quando sono in un periodo in calore mi sembra di non avere limiti.
E così, via! Esco di casa, con uno zaino con la mia roba.
Avevo già puntato un certo bagno pubblico.
Avevo fantasticato su certe situazioni...
La prima cosa da fare è l'ispezione: controllo i vari cubicoli del bagno, alla ricerca di quello che più mi inspira. Prima di uscire di casa, e durante il tragitto, pensavo: sceglierò il cubicolo più schifoso, quello più sporco, quello più digustoso!
Ma una volta nel bagno, mi rendo conto che ci sono delle regole imprescindibili anche per il mio inconscio. E così non scelgo il cubicolo più lurido, ma quello più eccitante. Non quello con le pestate nere per terra, o con la carta igienica a pezzetti ovunque, o con una scarica di diarrea ovunque. Ma quello che ha un rigagnolo, ordinato, di piscio da una parte, l'acqua della tazza ben dorata di piscio, una strisciata perfetta di merda sulla porcellana e la ciambella non rotta.
Chiuso dentro al cubicolo, non è troppo piccolo, perfetto!
Mi spoglio completamente, stando attento a non fare troppo rumore. Di tanto in tanto qualcuno entra negli altri cubicoli, ma nessun pericolo. Appoggio i vestiti nello zaino, rimettendomi le scarpe. Poi, tiro fuori il camice marrone dalla sua busta (ehi, fa un casino infernale la busta di plastica!), indosso la cuffia di gomma (sulle orecchie, copre un po' i rumori, mi fa temere un po' di non sentire se qualcuno vuole entrare nel cubicolo, ma pazienza) e i guanti di gomma.
Sono pronto. Eccitato come un porco!
Mi inginocchio davanti al cesso, le ginocchia a contatto con il pavimento (non è sporco, ma la sensazione di schifo è stupenda!). Il cesso emana un meraviglioso fetore di piscia rancida e merda stantia. Inalo tutto, masturbandomi.
Poi, come in un rituale religioso, mi inchino verso la tazza e avvicino il naso al bordo, e poi sempre più in basso, fino a sprofondare nelle viscere del cesso pubblico!
Ho la testa infilata in un lurido cesso pubblico!
Ho la testa infilata in uno schifosissimo cesso pubblico!
Che meravigliosa schifessa, assaporo tutti gli odori, i rumori, guardo con eccitante schifio la traccia di calcare dove fuoriesce l'acqua dello sciacquone, la strisciata di merda dall'odore confuso, la putrida acqua gialla.
Non resisto più, vengo!
Mi ricompongo e scappo dal bagno.
Questa è stata la prima di tante altre avventure!
Eccitanti!

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