mercoledì 11 marzo 2009

L'eco di porcellana 2

Infilare la testa nella tazza del cesso è un'esperienza unica.
Fa schifo. E' l'ultimo posto al mondo dove penseresti mai di doverti ficcare!
Ed è proprio per questo che è eccitante.
Umiliante.
Degradante.

Ormai, spesso infilo la testa nel WC.
Il rituale è assodato: camice marrone e cuffia in testa.
In ginocchio davanti alla tazza.
Lentamente, infilare la testa.
Godersela!

Le prime volte infilavo la testa e via!
Poi, nel tempo, ho introdotto un nuovo elemento: lo sporco.
Pisciavo nel WC, poi mi preparavo, mi inginocchiavo e infilavo la testa, inebriato dall'odore.
La prima volta che ho leccato la porcellana del cesso, dove era scivolata la piscia, ho avuto un orgasmo incredibile!
E' un po' come una droga, cercando sempre di aumentare la dose.
Ho lappato l'acqua pisciosa del WC.
Ho cacato nel WC, lasciandomi circondare dall'odore fortissimo.
Ho passato la lingua sulla scia di merda sulla porcellana.
Ho immerso la lingua nella putrida acqua con sotto lo stronzo annegato.

Che goduria, lettori miei!
Mi è sempre mancato un elemento a tutto questo: una persona che goda della mia degradazione!
Ho, ma solo in parte, rimediato a questo problema...


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