Il camice marrone era nascosto nella busta di plastica.
Quando ero solo, lo prendevo, lo indossavo e...
Il camice marrone era sporco.
Ogni volta che potevo, lo usavo per sborrarci sopra.
In realtà non lo facevo apposta, semplicemente era diventato un rito: quando mi masturbavo indossavo il camice marrone e, al momento dell'orgasmo, succedeva che parte dello sperma lo sporcasse.
Ormai il camice marrone era sporco e non mi preoccupavo più di sporcarlo o meno.
A volte lo indossavo mentre, davanti al computer, cercavo storie zozze su Internet, o fotografie perverse, o filmati BDSM. Lo sapete quanto si suda sul culo quando siamo eccitati?
Il camice marrone iniziava a puzzare, nella sua busta di plastica. Lo sperma rappreso creava una certa rigidità del tessuto, sul davanti. La parte a contatto con il culo aveva un caratteristico aroma muschiato (ehi, so che molti di voi lo conoscono bene!), e il tipico odore di sudore eccitato sotto le ascelle.
Insomma, quando riponevo il camice marrone nella sua busta di plastica ero schifato. Ma quando lo riprendevo, mmm.... che meravigliosa schifezza!
Da allora il camice marrone è un amico fidato, mille esperienze, mille orgasmi e goduriose perversioni. E soprattutto, non l'ho mai lavato!

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